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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Lunedi 21 Maggio 2018, ore 14:45

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a cura di Alessia Piccone
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il papa a Castel Gandolfo  
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Il Papa contro il riarmo nucleare

Benedetto XVI dalla residenza di Castel Gandolfo, lancia un appello contro lo sviluppo e l’uso sempre maggiore delle armi nucleari

Id Article:11002 date 30 Luglio 2007

Il pontefice Benedetto XVI, che dopo il suo soggiorno a Lorenzago di Cadore si è trasferito nella residenza estiva di Castel Gandolfo, lancia un nuovo messaggio di condanna per l'incrementato impiego di armi nucleari. Il Papa coglie l'occasione del cinquantesimo anniversario dell'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica per chiedere di fermare la corsa agli armamenti.

Nel suo discorso, che ha preceduto l 'Angelus, Benedetto XVI ha chiesto di “mobilitare le risorse verso obiettivi di sviluppo morale, culturale ed economico, ridefinendo le priorità e le scale di valori”. Nella società moderna, dove lo sviluppo industriale ha consentito la nascita delle nuove armi nucleari, è necessario che “conoscenze scientifiche e tecniche vengano sempre applicate con senso di responsabilità e per il bene comune, nel pieno rispetto del diritto internazionale”,ha proseguito poi il Papa.

Benedetto XVI ha poi condannato la pratica dei sequestri tra vari gruppi armati. Ha fatto particolare riferimento agli ostaggi coreani sequestrati in Afghanistan, auspicando che i loro sequestratori si rendano conto del male commesso e restituiscano incolumi le vittime. Secondo il pontefice questa è ormai diventata “una prassi che strumentalizza persone innocenti per scopi di parte”. Questi terribili episodi, continua il Papa, “vanno contro non soltanto ogni forma di civiltà e diritto, ma anche contro la legge divina”.

Alla fine dell'Angelus, il Pontefice si rivolge ai fedeli riuniti nel cortile di Castel Gandolfo per ringraziali della loro costante presenza e per l'accoglienza e cordialità che sempre riceve durante il suo soggiorno estivo in questi luoghi.


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Alessia Piccone