Comandi

Immagine logo sito
Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Giovedi 27 Giugno 2019, ore 11:17

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Cultura , SkSoggetto:Mostre d'arte , Tipo Articolo:Arte a Roma ,
,
a cura di Cinzia Folcarelli

, ,



Articoli: 50 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 10 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
Apparato distillatorio, scavo di Pyrgos, inizio II millennio a.C., Museo del distretto di Limassol Sqlarge  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Il profumo di Afrodite

La più antica fabbrica di profumi del Mediterraneo rivive ai Musei Capitolini

Id Article:11017 date 18 Agosto 2007

Roma, Nel II millennio a.C. la più antica fabbrica nota di profumi del Mediterraneo, situata a Pyrgos, sull'isola di Cipro, venne sepolta da un terremoto. Nel 1998 le ricerche della Missione Archeologica Italiana del CNR hanno rimesso in luce il sito, trovando numerosi reperti, esposti, fino a metà Settembre, nella mostra I profumi di Afrodite e il segreto dell'olio, allestita nel Palazzo Caffarelli dei Musei Capitolini.
In tutto un centinaio i reperti in mostra, provenienti, oltre che dallo scavo, anche dal Museo di Limassol. Inoltre l'esposizione presenta le antiche fragranze, ricostruite con i metodi dell'archeologia sperimentale.
Il titolo della mostra è legato al fatto che l'isola di Cipro era consacrata ad Afrodite, dea della bellezza e dell'amore.

Lo scavo di Pyrgos, diretto da Maria Rosaria Belgiorno, ha riportato alla luce i resti di un vasto impianto industriale per la produzione dell'olio d'oliva, risalente al II millennio a.C. Oltre che in campo alimentare, l'olio veniva usato nella tessitura, nella metallurgia (serviva come combustibile per raggiungere alte temperature nei processi di fusione) e nella produzione di profumi.
Fu proprio l'ingente quantità di olio al alimentare l'incendio divampato a seguito del terremoto che colpì la zona intorno al 1850 a.C., decretando l'abbandono della stessa e preservandola intatta fino ai nostri giorni consentendo la ricostruzione dei metodi utilizzati per estrarre le sostanze aromatiche e le diverse fasi della realizzazione dei profumi. Al momento del terremoto nella profumeria si stavano producendo ben 14 essenze diverse, Unguentarium attico a forma di mandorla, Necropoli di Amatunte Limassol, tomba 286 7, IV secolo a.C., Museo del distretto di Limassol Sqlarge  
(Premi per la FOTO Ingrandita) tra cui: coriandolo, bergamotto, alloro, mirto, lavanda e rosmarino.

Di notevole fattura il vasellame esposto in mostra, da segnalare in particolare un'anfora con due statuette antropomorfe al posto delle anse e una brocca decorata con serpenti in rilievo fiancheggianti una silhouette antropomorfa. Molto interessante l'apparato distillatorio, composto da quattro grandi vasi in terracotta, che costituisce il primo esempio di alambicco della storia e anticipa di oltre 2600 anni la conoscenza delle pratiche distillatorie, ritenute un'invenzione araba del VII secolo d.C.
A Cipro la produzione di profumi andò comunque avanti fino al periodo bizantino, come testimoniano tutta una serie di oggetti in mostra, e continua anche oggi, tanto che nel 1917 François Coty ideò il suo celebre Chypre de Coty, uno dei più famosi profumi del secolo scorso.

All'interno della ricostruzione della lussureggiante vegetazione cipriota, i visitatori della mostra possono immergersi negli aromi dell'antichità, riprodotti sulla base di testimonianze letterarie utilizzando materie prime ed utensili simili a quelli usati quattro secoli fa.





I profumi di Afrodite e il segreto dell'olio
Scoperte archeologiche a Cipro

14 Marzo - 2 Settembre 2007
Roma, Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli
Biglietto: comprensivo di visita ai Musei Capitolini, intero € 8.00 ridotto € 6.00; ingresso solo mostra € 4.50, ridotto € 2.50
Organizzazione: Zètema Progetto Cultura in affidamento dal Comune di Roma
Informazioni e prenotazioni: tel. 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30



Cinzia Folcarelli