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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 10:19

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a cura di Paola Ferraro
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Nella foto una prostituta  
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Rifondazione: "Parchi del sesso a Roma"

Veltroni: quelle donne vanno tolte dalla strada. Alemanno: Proposta di cattivo gusto. Task force della municipale, fermate 20 minorenni

Id Article:11028 date 7 Settembre 2007

Roma, La proposta del segretario romano di Rifondazione Massimiliano Smeriglio, sulla creazione di “parchi del sesso” per contrastare il racket della prostituzione, fa discutere la maggioranza capitolina. A Roma il fenomeno ha assunto numeri preoccupanti, non distingue più fra centro e periferia, coinvolge in prevalenza immigrate ridotte in schiavitù e ragazzine non ancora adolescenti.
Preso atto del fallimento delle telecamere ‘antilucciole', approvate dal Comune di Roma poco più di un anno fa, l'ex presidente dell'XI municipio, ha ipotizzato insieme a un inasprimento delle pene la creazione di “parchi del sesso” per contrastare il racket. «Una ricetta non da sinistra», ammette, «ma certo più utile per governare le contraddizioni che la città pone su un tema delicato e complesso qual è il racket delle donne e delle bambine». Ovvero, «oltre all'inasprimento delle pene», insiste, «l'individuazione di zone dove chi decide di dedicarsi alla prostituzione - spesso è il caso dei trans - possa esercitarla liberamente. Attraverso un percorso di concertazione, partecipazione e consenso tra l'amministrazione comunale e le associazioni dei lavoratori e delle lavoratrici del sesso».

Nei giorni scorsi una task force della polizia municipale è entrata di nuovo in azione, in via Salaria e in via Palmiro Togliatti. Sono state fermate 56 ragazze, due italiane e 54 ragazze straniere, in grande maggioranza romene. In venti erano minorenni, sono state identificate e accompagnate al centro di accoglienza.

Il sindaco Walter Veltroni interviene con una proposta forte: la legge che non consente di colpire le attuali forme di prostituzione non è valida, va cambiata. «Serve una normativa nazionale che ci consenta di essere un po' più severi», il sindaco ha sintetizzato la linea del Campidoglio: «Spero che ci sia una disciplina normativa nazionale che ci consenta di essere più severi. Il governo,anche su mia sollecitazione, comincia ad affrontare il problema. Quante volte anche io ho chiamato i carabinieri e i carabinieri sono intervenuti: il problema è che loro le prendono e poi, però, non possono far nulla. Nel caso delle minorenni noi, proprio con la Romania, stiamo facendo una casa in quel Paese, dove facciamo ritornare le ragazze che togliamo al racket».

Una proposta controcorrente sulla quale la politica romana, soprattutto la maggioranza, si è subito divisa: d'accordo FI e decisamente contrarie Udc e Udeur. L'assessore al Personale della Margherita, Lucio D'Ubaldo: «Sui parchi dell'amore si può discutere. Ma lo spirito dovrebbe essere quello della prevenzione e del recupero».
Una cosa è certa, dice il parlamentare Luxuria, anche lei di Rifondazione: «le telecamere sulle strade della prostituzione si sono rivelate un fallimento bisognerebbe considerare le prostitute come lavoratrici, quando non sono minorenni e se la loro professione è frutto di una scelta libera. In questi casi lo Stato dovrebbe assisterle e non criminalizzarle».
Infine, il presidente della federazione romana di An ha aggiunto: "Non mi sembra molto di buon gusto. La prostituzione va vietata e va creato il reato per il contrasto della prostituzione in strada. Non si vede perche' fare i parchi imitando brutti esempi del Nord Europa".

Nella prossima settimana la ministra delle Pari opportunità e dei Diritti, la ds Barbara Pollastrini convocherà una riunione tecnico-politica sul tema: «La priorità è battere lo schiavismo. Anche Stefania Prestigiacomo, la collega di Forza Italia che mi ha preceduta, aveva insistito su questo. Le minorenni poi, sono la priorità nella priorità».


Paola Ferraro