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Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Lunedi 17 Giugno 2019, ore 08:04

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a cura di Cinzia Folcarelli

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Titina Maselli, Ciclista 1993, acrilico su tela, cm 195 x 130 Roma, MACRO, Museo d'Arte Contemporanea   
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Titina Maselli

Metafore della città all'Auditorium Parco della Musica

Id Article:9856 date 28 Marzo 2006

Roma,

 

Titina Maselli (Roma 1924 - 2005), artista dalla forte personalità, autrice di opere anticipatrici della Pop Art e dell'Iperrealismo, è la protagonista dell'esposizione allestita nel Foyer dell'Auditorium Parco della Musica.


Dodici i grandi dipinti in mostra, tra i più significativi tra quelli realizzati tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Novanta, durante il periodo più importante e fecondo della sua carriera artistica.

Tutte le opere esposte affrontano il tema della città e dei suoi protagonisti, spesso illuminati da stranianti notturne.

L'esposizione delle opere di Titina Maselli si inserisce nel programma artistico dell'Auditorium  che vuole far conoscere al grande pubblico i grandi artisti contemporanei italiani.

Realizzata in collaborazione con l'Archivio della Scuola Romana, la mostra è un omaggio alla pittrice ad un anno dalla scomparsa e anticipa la grande antologica che si terrà alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, a cura di Achille Bonito Oliva.


Titina Maselli inizia a dedicarsi alla pittura da bambina, incoraggiata dal padre, il critico d'arte Ercole Maselli.
Grazie all'atmosfera culturale che si respira in famiglia, conosce artisti, intellettuali e critici eminenti.

Durante l'occupazione tedesca la casa dei Maselli è a disposizione anche dei tanti militanti ricercati e degli ebrei sfuggiti ai nazisti e ai fascisti. Titina scrive volantini e articoli sull' "Unità" clandestina.
Nel 1945 sposa l'artista Toti Scialoja.
Nel 1948, a ventiquattro anni, espone per la prima volta le sue opere alla Galleria dell'Obelisco di Roma,presentata in catalogo dallo scrittore Corrado Alvaro. Sin dalla metà degli anni Quaranta le sue opere iniziano ad esplorare i territori della contemporaneità, la città e i suoi abitanti che si muovono nei luoghi della collettività, per le strade, negli stadi...
Nel 1950 partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia, dove è presente anche nel 1954, 1956, 1964, 1984, e nel 1951 espone alla Quadriennale d'Arte di Roma.
L'anno successivo parte per New York, dove rimane fino al 1955, affascinata dalla città, e dove allestisce due personali alla Durlacher Bros Gallery.
Dal 1955 al 1958 vive in Austria, dove, in una condizione di voluto isolamento, si concentra sulla resa del colore. Ritornata a Roma, dove rimane fino alla fine degli anni Sessanta, espone in diverse prestigiose gallerie, presentata in catalogo da critici illustri, come Duilio Morosini, Renato Barilli, Enrico Crispolti.
Nel 1970 Titina si trasferisce a Parigi e si dedica anche alla scenografia, progettando scene e costumi per opere di Stravinskij, Milhaud, Miller, Beckett, Pirandello, Schiller e Bruchner.
Negli anni successivi, fino alla sua scomparsa nel 2005, espone le sue opere in molte gallerie italiane e in diverse città europee, presentata da critici importanti.


La pittura di Titina Maselli, pur raffigurando la realtà contemporanea, non si può definire realista. Le figure e i corpi sembrano spesso uscire fuori dal quadro e i colori stridenti rendono le opere di forte impatto visivo. La pittura dell'artista è dinamica, "fibrillante", vuole trasmettere energia e vitalità.



Titina Maselli. Metafore della città
a cura dell'Archivio della Scuola Romana
8 Marzo - 1 Maggio 2006
Roma, Viale Pietro de Coubertain n. 30
tutti i giorni, ore 11.00 - 18.00
ingresso gratuito
catalogo Skira
per informazioni: tel. 06 80241281, www.auditoriumroma.com



Cinzia Folcarelli