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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 20 Novembre 2018, ore 13:38

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a cura di Laura Francia

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Delle Site intervista Carraro
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10 anni da giornalista

Risale al 1996 l'iscrizione all'OdG di Antonio Delle Site

Id Article:9889 date 3 Aprile 2006

Roma,

Abbiamo incontrato un giornalista che abita e lavora nel nostro municipio, conosciuto oltre che per la spiccata professionalità che lo contraddistingue anche per la sue opere di volontariato nella parrocchia di S. Giovanna Antida a Fonte Meravigliosa.

In questi 10 anni come è cambiato il mestiere? Sicuramente a segnare la professione ci ha pensato l'avvento di Internet, quando ho iniziato io in Italia il giornalismo on-line era appena agli albori.

In quale misura percentuale distribuisci le tue fonti informative tra i vari mass-media ? Internet, tv, radio, giornali, magazine? Per la verità ogni bravo giornalista dovrebbe avere le sue fonti dirette, ricorrere poi alle fonti di "seconda mano". Personalmente credo che uno dei grossi problemi del giornalismo di oggi sia l'eccessivo uso del "copia e incolla", senza poi verificare l'attendibilità di quanto si pubblica.

E' opinione diffusa che l'Eur sia un quartiere di editori? Questo non lo so, però posso affermare che nel XII municipio c'è sempre stato un fiorire di iniziative editoriali e io cominciai la mia carriera proprio su un free press qui dell'Eur, il "Laurentum" nell'ormai lontano 1991.

Credi che la società odierna sia realmente malata di "information overload"? Nell'attuale mondo iper-tecnologico è assolutamente vero che dobbiamo sviluppare la capacità di saper operare rapide valutazioni e selezioni delle informazioni, ma oggi a mio avviso il rischio principale è che si faccia troppa informazione "mordi e fuggi" e poco giornalismo di inchiesta. Si approfondisce sempre meno limitando l'informazione alla punta dell'iceberg dando per scontate troppe cose che alla fine non lo sono.

Un giudizio sulla trasmissione tv "Markette"? Non credi che abbia portato alla luce ciò che accade in molti luoghi? Effettivamente è sempre più difficile inventarsi qualcosa di nuovo e brillante in televisione in quanto sono sempre più rare le trasmissioni leggere che ti facciano riflettere,e in questo il programma ha colto nel segno, ma è anche vero che spesso a "Markette" gli sconfinamenti nel cattivo gusto sono una parte essenziale e ricorrente del programma. Probabilmente è una scelta voluta per mantenere indici di ascolto elevati.

I mass-media nella società odierna possono svolgere un ruolo educativo? Se si, come? I mass-media non sono ne buoni ne cattivi ma semplicemente degli strumenti, molto potenti, il cui utilizzo dipende esclusivamente da chi li possiede e li dirige. Potrebbero, volendo, svolgere una funzione educativa. La verità è che per fare gli editori non bastano solo i capitali.

Da anni collabori con il sito internet www.ErLupacchiotto.com, uno dei periodici online più letti in Italia, dove ricopri il ruolo di direttore responsabile. Quale credi che sia il segreto di tanti accessi (oltre 7.000 contatti al giorno)? Ho cominciato a collaborare con ErLupacchiotto.com dopo l'esperienza come corrispondente e collaboratore di uffici stampa del Giubileo del 2000, perché mi aveva sempre affascinato la possibilità di unire la mia passione per il calcio con l'attività giornalistica. All'inizio era nato solo come un sito per tifosi, poi insieme al suo fondatore, con il tempo e con l'apporto di tanti nuovi collaboratori siamo riusciti a farlo crescere fino a trasformarlo in una vera e propria testata giornalistica. Ovviamente il web ha favorito la diffusione di questo periodico accessibile grazie ad internet da ogni parte del mondo semplicemente collegandosi ad un personal computer.

 

 



Laura Francia