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Issue114 del 20/10/2018 Year: 2018 ID: 6 Lunedi 17 Dicembre 2018, ore 14:34

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a cura di Paola Ferraro
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Rutelli e Veltroni per un partito democratico

I due leader tracciano l'identikit del nuovo Ulivo

Id Article:9892 date 4 Aprile 2006

Roma,

Sabato 1 aprile, in via Aliberti, a due passi da piazza di Spagna, si è tenuto un convegno dal titolo 'Oggi con l'Ulivo per un futuro democratico e riformista'. Presenti all'appuntamento il sindaco Walter Veltroni e il leader della margherita Francesco Rutelli. Uno dei punti centrali è stata la discussione sul 'modello Roma'e sul protocollo 'Roma Capitale' che il leader dell'Unione Prodi, ha subito accettato di sottoscrivere, una volta salito al governo. Infatti, nella giornata di giovedì il sindaco aveva scritto una lettera ai due candidati, chiedendo più poteri e tutele per la città di Roma. Pronta la risposta del sindaco 'Romano Prodi mi ha risposto immediatamente e sono contento delle affermazioni sui poteri dell'Urbe'. La discussione si è poi spostata inevitabilmente sulle future elezioni e, mettendo da parte la scaramanzia, sul nuovo ruolo del partito nel post elezioni. Prendendo spunto dalle manifestazioni dei giovani parigini, di questi giorni, Veltroni traccia le nuove linee guida dell'Ulivo: lotta alla precarietà e la difesa del bipolarismo attraverso una nuova legge elettorale: 'dopo il 9 aprile tornare al maggioritario e aprire le porte della politica'. In coro ripetono che 'Il futuro partito democratico dovrà essere un partito di popolo,laico, popolare ma non populista', e che questo deve venire alla luce subito 'sennò, dichiara Veltroni, senza un baricentro riformista forte, Prodi rischia di non farcela'. Il sindaco di Roma e il presidente della Margherita hanno sottolineato più volte che dovrà essere un partito che sappia unire il popolo progressista e il popolo moderato e che sia in grado di affrontare le difficilissime sfide del XXI secolo.

La prima missione del Partito democratico, la sua vera novità rispetto al passato e rispetto alle alleanze fra i partiti, sarà riuscire lì dove l'Ulivo è mancato in passato e in questa campagna elettorale: rinnovare se stesso e sfondare il 'muro di incomunicabilità' che da oltre dieci anni divide gli italiani di centrodestra da quelli di centrosinistra.



Paola Ferraro