Comandi

Immagine logo sito
Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Lunedi 17 Giugno 2019, ore 08:05

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Cultura , SkSoggetto:Mostre d'arte , Tipo Articolo:Arte a Roma ,
,
a cura di Cinzia Folcarelli

, ,



Articoli: 50 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 10 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
Giulio Aristide Sartorio, Madre e figlio, 1926, cm 72 x 167   
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Giulio Aristide Sartorio

La passione per la bellezza e l'impazienza di creare

Id Article:9893 date 5 Aprile 2006

Roma,

 

 

La poliedrica personalità artistica di Giulio Aristide Sartorio (Roma 1860 - 1932) viene indagata a trecentosessanta gradi nella grande esposizione antologica allestita al Chiostro del Bramante.

 

La mostra, a cura di Renato Miracco, presenta centosette tra oli e tempere, trent'otto tra carboncini e disegni, nove progetti per opere monumentali, quaranta foto inedite dell'artista e il film Il Mistero di Galatea, girato dallo stesso Sartorio.

 

Dieci sono le sezioni attraverso cui viene indagata la figura del pittore, che comprendono opere che vanno dai primi quadri dell'artista, come l'Autoritratto degli Uffizi e Malaria, alle opere del 1932, anno della sua scomparsa.

 

D'Annunzio definiva Sartorio: "unico e grande per l'eccesso di lavoro, per passione di bellezza, per impazienza di creazione".

 

Figlio d'arte, Sartorio apprende le prime basi della pittura dal nonno Girolamo e dal padre Raffaele, entrambi pittori e scultori, per approfondirle successivamente all'Istituto di Belle Arti di Roma.

Nel 1889 vince, ex - aequo con Segantini, una medaglia d'oro all'Esposizione Universale di Parigi.

Il Conte Primoli gli commissiona il grande quadro Le vergini savie e le vergini folli, oggi di proprietà del Comune di Roma, esposto nella seconda sezione della mostra.

Nel corso degli anni Ottanta e Novanta dell'Ottocento Sartorio viaggia molto e espone a Parigi, Londra, Berlino.

Aderisce alla poetica simbolista e durante il primo decennio del Novecento è impegnato, tra l'altro, nella decorazione della nuova aula del Parlamento italiano, con l'opera Visione panica di tutte le cose esistenti.

Nel 1915 Sartorio parte volontario come pittore - soldato nelle file della cavalleria, combatte e trascorre un periodo di prigionia,liberato dopo due anni dall'intercessione di Papa Benedetto XV.

Nel 1924 viene nominato Commissario per le Arti e viaggia in America Latina a bordo della Regia Nave Italia.

Il 2 ottobre 1932 muore a Roma nella sua famosa villa Horti Galateae.

 

Oltre alle opere più famose per le quali viene ricordato, la mostra romana presenta anche i suoi paesaggi e le vedute della campagna romana (Sartorio fece parte del Gruppo dei 25 della campagna romana) e di Fregene, i ritratti della sua famiglia, le illustrazioni per alcune opere di Gabriele D'Annunzio come Isotta Guttadauro e L'invincibile.

 

Una sala è dedicata al film Il mistero di Galatea mentre altre sezioni illustrano la sua attività di fotografo e la sua figura di critico d'arte.

 

L'esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Artout - Maschietto Editore e da Mandragora, ricco di immagini e contributi critici di alcuni tra i maggiori studiosi dell'artista.




Giulio Aristide Sartorio 1860 - 1932
Durata della mostra: 24 Marzo - 11 Giugno 2006
Sede: Roma, Chiostro del Bramante, Via della Pace
Orario:
martedì - venerdì, ore 10.00-20.00; sabato 10.00-24.00; domenica 10.00-21.30 (la biglietteria chiude un'ora prima); lunedì chiuso tranne il 17 e il 25 Aprile e il 1 Maggio
Biglietto: €. 9,00; ridotto (martedì-mercoledì per tutti) €. 7,00 (escluso i festivi); gruppo al di sopra di 15 persone €. 7,00; scuole €. 4,50                            
Catalogo: Artout-Maschietto Editore e Mandragora
per informazioni: tel. 06.68809035;
www.chiostrodelbramante.it

 

Cinzia Folcarelli



Cinzia Folcarelli