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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 20:55

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a cura di Lorenzo D'albergo
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Nella foto: Zoro cerca di interrompere la partita Messina - Inter perché insultato dai "tifosi" nerazzurri  
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Roma prende a pallonate il razzismo

Una ricerca dellosservatorio sul razzismo e le diversit M. G. Favara di Roma3 ha analizzato le iniziative calcistiche della capitale per combattere il razzismo

Id Article:9926 date 29 Aprile 2006

Roma,
Le partite alla “polveriera” di Colle Oppio, il “mundialido” ad Ostia, le “domeniche dell'altro calcio”… Molte sono le iniziative intraprese dalla giunta Veltroni, da sempre aperta all'integrazione razziale, per allontanare l'odio razziale dal mondo del calcio italiano e, più in generale, dalla società. Il formidabile impegno del Comune di Roma nella lotta al razzismo è stato ancor più sottolineato dalla ricerca condotta dall'osservatorio sul razzismo e le diversità della terza Università di Roma.

Tra le più importanti iniziative vi è sicuramente il “mundialido”, manifestazione che, riproducendo il tabellone di una Coppa del Mondo, da opportunità a nazionali di immigrati di sfidarsi in avvincenti match. E' stata inoltre affidata la gestione della “polveriera” di Colle Oppio, da sempre teatro di partite improvvisate tra squadre miste di immigrati ed italiani, ad un gruppo di peruviani, ecuadoregni e boliviani. Come spiega Ulderico Daniele,membro dell'osservatorio, è proprio grazie alla presenza di immigrati che si stanno rianimando spazi prima dimenticati dai romani.

Anche il mondo dell'associazionismo romano si è mosso nella stessa direzione: dal 1998 il Forum Intercultura organizza, a San Giovanni, un torneo dove è forte soprattutto la presenza di immigrati maghrebini e giovani rom.
Fortunatamente l'iniziativa capitolina non è stata abbandonata a se stessa. Dal 1995 il Progetto Ultra organizza a Montecchio dell'Emilia i “Mondiali antirazzisti”. Lo scorso anno sono state ben 192 le squadre partecipanti. Inoltre sia l'UEFA, che ha rilasciato un nuovo regolamento antirazzismo, accompagnato da rigide sanzioni in caso questo venga violato, che le tifoserie ed i giocatori (Zoro, Eto'o e Drogba, tutti vittime di insulti razzisti), si stanno ritrovando a percorrere la stessa strada, ovvero la lotta al razzismo nel calcio, già intrapresa dalla giunta Veltroni.


Lorenzo D'albergo